Luoghi del potere

LUOGHI DEL POTERE

Nel Meilogu, durante il medioevo si concentrarono e si intrecciarono i poteri pubblici, ecclesiastici, monastici e signorili, le cui sedi sono centri privilegiati da cui guardare e raccontare la storia del territorio.
Ad Ardara era situato dal XI secolo la reggia dei sovrani del Regno di Torres, il palatium giudicale; gli scavi archeologici condotti a partire dal 2012 mostrarono la grandezza, la ricchezza e l’accuratezza con cui erano state progettate e costruite le strutture, in gran parte demolite dall’Ottocento in poi per riutilizzare i materiali.

Presso la chiesa di San Pietro di Sorres aveva invece sede la diocesi di Sorres, le cui testimonianze risalgono al 1112. La chiesa rappresenta uno degli esempi meglio conservati del romanico in Sardegna, mentre parte dell’episcopio è stato utilizzato per la costruzione del moderno convento. Il complesso episcopale era sito in una posizione strategica, su un colle con ampia visuale, forse sede di uno stanziamento militare in epoca bizantina.

La diocesi di Sorres fu interessata in epoca molto precoce dall’insediamento monastico. I primi monaci benedettini infatti, chiesti dal Giudice Barisone I all’Abbazia di Montecassino nel 1064, si stanziarono a S. Elia di Montesanto e S. Maria di Bubalis. Questa chiesa è identificata dalla maggior parte degli studiosi con la chiesa bizantina di S. Maria di Mesumundu presso Siligo, costruita sopra delle terme romane relative probabilmente ad una mansio della strada A Karalibus Turrem. Altri importanti monasteri erano ubicati presso S. Nicola di Trullas, camaldolese, e S. Maria di Seve, forse ospitaliero, entrambi oggetto di scavi archeologici.

Con la crisi del Giudicato di Torres le famiglie signorili basarono il loro potere su castelli, solitamente di nuova fondazione, che diventarono fra la seconda metà del Duecento e l’inizio del Trecento i capoluoghi delle varie signorie territoriali. 
Sopra il palatium giudicale di Ardara i Doria costruirono un castello, secondo modalità che gli scavi in corso stanno contribuendo a chiarire, che fu poi al centro di numerose azioni di guerra e venne infine ceduta a metà del XIV secolo al Giudice di Arborea Mariano IV.

I Doria costruirono ex-novo anche il castello di Monte Leone, che divenne il caposaldo della famiglia fino al 1436, quando venne assediato e distrutto. Le ricerche archeologiche hanno messo in evidenza parte del palazzo signorile e delle mura.
Anche il castello de La Capula, costruito sopra il Monte Pelao, ebbe grande importanza nel XIV e XV secolo quando venne abbandonato.