1388

1388

Nel 1388 si firmò la pace fra il Giudicato di Arborea e la Corona d'Aragona, sottoscritta dai rappresentanti di tutte le villae dell'isola, dando il via ad una vera e propria rivoluzione insediativa, con pochi mutamenti successivi.

Nel territorio del Meilogu, diviso nelle tre circoscrizioni di Ardara e Meilogu, Monteleone e Caputabbas e nella curatoria di Costa de Addes, erano presenti solo 20 fra villae e castelli (La Capula e Monteleone), con un tasso di abbandono il 75% più alto rispetto al periodo precedente.

Questa percentuale mise il Meilogu fra le aree più colpite dal fenomeno dei "villaggi abbandonati", che a metà del Trecento era caratteristico di tutta l'Europa. Lo spopolamento dei villaggi era causato dalla concomitanza di diversi eventi locali. Nello specifico in Sardegna furono la peste nera del 1348 unita allo stato di guerra fra aragonesi, Doria e Giudicato d'Arborea, durato quasi un secolo.